NON UN CORSO MA UN PERCORSO
Viene offerto agli adulti che desiderano prepararsi a ricevere il sacramento della Cresima e completare il cammino dell'iniziazione cristiana intrapreso da piccoli. Vorremmo che gli incontri avessero un carattere di familiarità e condivisione, in uno spirito di ascolto reciproco e di preghiera. Nessuna pretesa scolastica dunque, ma il desiderio di sostenerci nella fede guidati dalla Parola di Dio e confortati dalla reciproca testimonianza. Percorso il più possibile comunitario perché è della fede della Chiesa che riceviamo la nostra fede. La Chiesa è infatti la famiglia dei battezzati adunata dallo Spirito nella assemblea liturgica. Ci incontriamo per chiedere a Dio il dono della fede. L’obiettivo degli incontri è quello di ripercorrere gli elementi essenziali della fede, facendoci guidare da testi biblici letti e meditati (particolarmente del Vangelo secondo Marco, che consigliamo vivamente di leggere a casa per intero) e, quando possibile, da brani scelti del Magistero della Chiesa (Concilio Vaticani II° e Catechismo della Chiesa Cattolica). L’itinerario è articolato in una decina di incontri, di poco più di un’ora, tenuti nei locali della parrocchia, concordati tra i formatori e i cresimandi.

CAMMINO DI CATECUMENATO PER ADULTI


IL CATECUMENATO, ITINERARIO DI FEDE E CONVERSIONE

Molte persone - italiane e straniere – chiedono di ricevere da adulti i sacramenti del battesimo, della cresima e dell’eucarestia. Anche la Diocesi di Milano offre l’opportunità di un percorso a tappe, della durata di circa due anni, attraverso il quale si riceve una formazione cristiana nella Chiesa per arrivare a diventare cristiani. È un cammino personalizzato, che tiene conto della persona in modo integrale: la sua situazione umana, la sua storia, il suo cammino, i suoi interessi, i suoi problemi, le sue attitudini. L’incaricato diocesano del catecumenato è Mons. Paolo Sartor. «Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l’annuncio della Parola, l’accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l’effusione dello Spirito santo, l’accesso alla Comunione eucaristica». «Oggi, in tutti i riti latini e orientali, l’iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia». Secondo il Rito dell’iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA), il processo di iniziazione cristiana, nel rispetto del candidato e nel discernimento dell’azione dello Spirito Santo, è un esigente cammino di conversione e crescita nella fede. Tale cammino, originato dall’azione di Dio, che previene e accompagna, è vissuto nella comunità ecclesiale che accoglie il nuovo credente e lo sostiene fino a generarlo a vita nuova; è fondato su un serio impegno personale di risposta a Dio e di progressivo cambiamento di mentalità e di costume (cfr. RICA, 19). Queste quattro vie: la conversione, la catechesi, i riti liturgici e la testimonianza della vita, sono realtà distinte e al tempo stesso fondamentalmente legate e dipendenti l’una dall’altra. In particolare la catechesi, disposta per gradi in maniera da essere adatta e rispondente alla situazione concreta degli adulti e in sintonia con l’anno liturgico, deve presentare integralmente il mistero cristiano. Questo il cammino di iniziazione dei nuovi credenti si articola in un processo a tappe: quattro tempi o periodi, scanditi da tre gradi o passaggi, «per i quali il catecumeno avanzando passa, per così dire, di porta in porta o di gradino in gradino» (RICA, 6).
IL PERCORSO
– Il Parroco sceglie per ogni catecumeno un accompagnatore catechista che frequenta la Parrocchia e che ha responsabilità in essa. – Gli accompagnatori sono invitati a partecipare a tre o quattro incontri formativi. – I catecumeni insieme ai loro accompagnatori partecipano a ritiri diocesani. – Il cammino del catecumenato è a tappe, segue l’Anno Liturgico e verrà svolto sia in Parrocchia che in Diocesi. In Parrocchia – L’entrata in catecumenato (dopo alcuni mesi di verifica delle motivazioni e di esperienza nella conoscenza di Gesù Cristo). –. Gli Scrutini nella III, IV, V Domenica di Quaresima. In Diocesi - Il rito dell’Iscrizione del nome, la prima domenica di quaresima (II anno), con il Vescovo in Sant’Ambrogio - L’Unzione dei catecumeni e uno Scrutinio durante un ritiro diocesano dei catecumeni e accompagnatori - La consegna del Credo e del Padre Nostro, il Sabato in Traditione Symboli, nella V settimana di Quaresima - La celebrazione dei Sacramenti dell’Iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima e Eucaristia) durante la Veglia Pasquale, in Cattedrale con il Vescovo o nelle parrocchie di appartenenza - La celebrazione del Sacramento della Penitenza in giugno
LE TAPPE

Pre-catecumenato
E’ un tempo di discernimento iniziale in cui il candidato dice il suo progetto di diventare cristiano, è in ascolto di ciò che la Chiesa annuncia attraverso il Vangelo. Il riconoscimento di una fede iniziale e un inizio di conversione nel candidato costituiscono i due criteri di accesso per l’ammissione al Catecumenato.

Ammissione
Attraverso l’ammissione al catecumenato, il candidato diventa partecipe alla vita di Chiesa come catecumeno. Questa tappa riconosce che il candidato ha operato una conversione, ha fatto un atto di fede iniziale in Gesù come salvatore e un atto di fiducia alla Chiesa. L’unzione dei catecumeni ed il segno di croce di Gesù marca l’entrata dei catecumeni nella Chiesa.

Elezione
Con l’iscrizione del nome ha inizio il tempo della purificazione e illuminazione. Gli eletti sono chiamati a vivere un intenso cammino spirituale di purificazione del cuore e della mente, di penitenza e di revisione della vita, di seria preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana: battesimo, eucarestia, confermazione. Questo tempo coincide con la Quaresima e termina con la Veglia pasquale. Durante questo periodo di preparazione verranno celebrati riti propri chiamati gli Scrutini.

L’iscrizione del nome
E' il rito nel quale i catecumeni, la cui fede è stata riconosciuta sufficientemente matura, sono ammessi a partecipare ai sacramenti dell’iniziazione cristiana durante la Veglia pasquale. Si tratta di una elezione, di una scelta operata da Dio, nella quale Egli agisce mediante la Chiesa. Infatti, i candidati attraverso questo rito iscrivono il loro nome sul registro dei futuri battezzati, in segno di fedeltà all’appello e diventano”Eletti”. È la prima volta, che i padrini esercitano pubblicamente il loro ministero.

Gli Scrutini
Gli Scrutini hanno una grande importanza nella formazione spirituale. Essi purificano la mente e il cuore, fortificano contro le tentazioni, rettificano le intenzioni e stimolano la volontà verso una più intima adesione a Cristo e verso un sempre più fermo impegno nell’amore di Dio. Gli Scrutini vengono celebrati nella III, IV, V domenica di Quaresima, illuminano gli eletti sul mistero del peccato e sul significato dell’azione redentrice di Cristo, presentano come acqua viva nel Vangelo della Samaritana, come luce nel Vangelo del cieco nato, come risurrezione e vita nel Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Nel sabato in Traditione Symboli, successivo al terzo scrutinio, ha luogo la consegna del Simbolo il “CREDO” e la recita comunitaria del”PADRE NOSTRO”.

Celebrazione dei sacramenti
L’iniziazione cristiana si compie nella Veglia pasquale con la celebrazione unitaria dei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia (RICA, 8). Dopo la liturgia della luce e la liturgia della Parola, che presenta le grandi tappe della storia della salvezza simbolicamente vissute nel Battesimo, si fa la solenne benedizione dell’acqua. I catecumeni rinunciano a Satana, pronunziano la professione della fede in Dio Padre e Figlio e Spirito santo e mediante l’acqua, morti al peccato, rinascono come figli di Dio e vengono aggregati al suo popolo. Ricevono, con l’imposizione delle mani e l’unzione del crisma, lo Spirito di adozione che li consacra e fortifica per compiere la missione profetica, sacerdotale e regale di Cristo e della Chiesa. Infine partecipano con tutto il popolo di Dio all’offerta del sacrificio di Cristo, al rendimento di grazie e alla supplica perché il Padre effonda su tutto il genere umano lo Spirito creatore e redentore, e prendono parte al Corpo e al Sangue, che riunisce quanti lo ricevono nella Chiesa ed è pegno di risurrezione.

Mistagogia
Terminata la Veglia pasquale e dopo la prima Eucaristia non tutto è finito. Con la celebrazione dei sacramenti i catecumeni hanno varcato l’ultima porta dell’iniziazione e, secondo una espressione di san Giovanni Crisostomo, «sono ora liberi e cittadini della Chiesa, santi, giusti, eredi, membra di Cristo e tempio dello Spirito» (25). I neofiti devono ora vivere nella novità di vita ricevuta con i sacramenti Il tempo della mistagogia è destinato, attraverso la meditazione del Vangelo, la catechesi, l’esperienza dei sacramenti e l’esercizio della carità, ad approfondire i misteri celebrati, a consolidare la pratica della vita e a stabilire rapporti più stretti con i fedeli (cfr. RICA, 37-39).Il tempo della mistagogia si protrae per tutto il tempo pasquale, prevede una celebrazione comunitaria del rito della riconciliazione e si conclude con la solenne celebrazione della Pentecoste.